Qui rido io

LA STORIA. Eduardo Scarpetta fa soldi col teatro e nel tetro fa figli. Tanti. Ma decide di parodiare un certo Rapagnetta e, beh, qui non ha proprio più nulla da ridere.

PERCHÈ GUARDARLO. Film epico, napoletano, colorato, eccessivo, storico, melodrammatico e bello. Mario Martone non è Dio ma Toni Servillo è sicuramente il suo profeta in un’interpretazione perfettamente adatta alla di lui mimica teatrale. Due ore di una Napoli ricca e colta che chiede un amore per la lingua del celebre drammaturgo di cui sopra. Perché, diciamolo serenamente, trattasi di pellicola sonoramente ostica per chi dal Po in giù l’Italia non c’è più. Ma, a noi, checenefott’?

LA NOTA. In sala del profondo Nord presenza di pubblico partenopeo che infastidsce inizialmente la parte non napoletana ma che, a conti fatti, fa parte del tutto.

Lo ammetto: sulla foto finale mi sono scese le lacrime. Perché? Mah, forse perché il teatro è finzione ma quegli attori sono stati tremendamente veri.

VOTO.

Classificazione: 7 su 10.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: