Madres paralelas

LA STORIA. Penelope Cruz è meravigliosa. Ho pensato a questo tutto il film. Poi c’è uno scambio di bambine in culla, i ritmi di Almodovar e una spruzzata di antifranchismo. Giusto a corollario.

PERCHÈ GUARDARLO. Alla fine Pedro si ama, non si discute. Però siamo lontani delle esagerazioni giovanili del manchego ma siamo anche lontani dalle complessità psicologiche dei periodi meno giovanili. Il film è piacevole anche se, per alcuni tratti, sembra sbrigativo e frettoloso nello sviluppo della narrazione. Anche la sua Spagna sembra meno fascinosa del solito. Rimane Penelope. Come sempre.

LA NOTA. Il Café Moderno (sotto casa di Penelope) esiste davvero. È in Plaza de Las Comendadoras 1, a Madrid. Perché ve lo dico? Perché mi manca troppo la Spagna. Sigh!

Nel 1999 Tutto su mia madre, nel 2002 Parla con lei, nel 2004 la Mala educaciòn, nel 2006 Volver e nel 2009 Gli abbracci spezzati. Quanti registi possono infilare un filotto così lungo di capolavori? Certe volte ci approcciamo ai nuovi film dei nostri idoli con l’idea che essi possano riprodurre all’infinito il proprio genio. Non è così. Alcune volte è deludente, altre meno. Ma rimane il carico di emozioni che essi hanno saputo donarci.

VOTO.

Classificazione: 6 su 10.

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